Norma UNI-11491: cosa è, a cosa serve


Norma numero : UNI 11491:2013

Titolo : Attività professionali non regolamentate – Figura professionale del naturopata – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza


Sebbene di parte (in quanto Scuola di Naturopatia) offriamo una disamina della questione per fornire elementi per una corretta analisi.

Molte Scuole propongono ai propri allievi di conseguire la Certificazione UNI-11491 al fine di “riqualificare i Titoli Pregressi per la Figura Professionale del Naturopata”. Tale Certificazione prevede un esame (a pagamento) presso un ente terzo che in alcuni casi proprio “terzo” non è.

Abbiamo pensato di riportare alcune informazioni che siano il più possibile “asettiche”. Tutte le fonti sono in calce all’articolo.

Chi è l’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) e cosa sono le Norme

Ente Nazionale Italiano di Unificazione

UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione (fonte: Sito istituzionale UNI)
UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione – è un’associazione privata senza scopo di lucro riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea (pdfElenco degli organismi nazionali di normazione ai sensi dell’articolo 27 del regolamento (UE) n. 1025/2012), che da quasi 100 anni elabora e pubblica norme tecniche volontarie – le norme UNI – in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.

I compiti principali dell’UNI sono

  • elaborare nuove norme in collaborazione con tutte le parti interessate;
  • rappresentare l’Italia nelle attività di normazione a livello mondiale (ISO) ed europeo (CEN) allo scopo di promuovere l’armonizzazione delle norme, recepire norme EN o EN ISO occupandosi eventualmente della traduzione;
  • pubblicare e diffondere le norme tecniche ed i prodotti editoriali ad esse correlati.”

Norme

Leggi e norme (fonte: Sito istituzionale UNI)

Il termine norma ha due significati: regola imperativa dell’ordinamento giuridico e regola convenuta di comune accordo. Il rapporto tra i due alimenta l’ambiguità fra leggi e norme, cogenza e volontarietà. Tra normazione e legislazione esiste un legame stretto: sebbene le norme tecniche siano volontarie, quando vengono richiamate nei provvedimenti legislativi si attiva una sinergia, che può arrivare fino a renderne l’uso obbligatorio (ad esempio nel caso dei prodotti da costruzione).

La sinergia più corretta, attuabile e auspicabile è invece quella della co-regolamentazione, in cui il legislatore affida alla normazione la definizione degli elementi sufficienti al raggiungimento degli obiettivi di legge (come nel caso delle oltre 30 direttive europee “nuovo approccio” e della legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate). La scelta di applicare o meno le norme alle quali la legge fa riferimento resta comunque del tutto volontaria.

I valori caratteristici della normazione rendono le norme espressione di un diritto mite, partecipato e rispettoso dei bisogni del mercato, la cui applicazione si integra con la regolamentazione cogente, in una logica di semplificazione, efficacia ed efficienza del sistema a vantaggio della società. 

Norme tecniche / raccomandazioni / standard

Le norme tecniche o raccomandazioni o standard o linee guida, nel campo dell’ingegneria e nell’industria, sono documenti tecnici utilizzati in svariati ambiti, che stabiliscono specifiche tecniche ovvero materiali, criteri di progettazione, processi e metodi di realizzazione e produzione, cui si perviene dopo opportuni processi di normazione o standardizzazione da parte di opportuni enti, aventi tutti caratteristiche proprie e peculiari, ai quali aderiscono volontariamente e contribuiscono i soggetti nazionali o internazionali dell’industria o delle relative associazioni.

La norma tecnica non ha caratteristiche di obbligatorietà, anche se può essere presa a riferimento da ordinamenti legislativi e amministrativi diventando dunque vincolante. Di solito tende ad autoaffermarsi per l’autorità dell’istituto di normazione che la emana e/o perché particolarmente richiesta/sentita dal mercato stesso.


Abbiamo bisogno delle Norme?

NON stiamo parlando di Legge ma di “raccomandazioni” non obbligatorie.

Il conseguimento di una Certificazione da parte di un Professionista che offre un servizio basato sulla conoscenza e sulle abilità, non garantisce in assoluto la qualità del servizio erogato.

E’ un “bollino” che dimostra di avere superato un esame che poco ha di diverso rispetto all’esame sostenuto in una Scuola seria per il conseguimento del Diploma.

Questo tipo di Norme a livello Mondiale, Europeo e Italiano (le ISO, le CEN, UNI etc.) sono nate a partire dagli anni ’20 per fornire degli standard per la costruzione di apparecchi e materiali o per dare indicazioni su come garantire, nelle fabbriche, la qualità dei prodotti e la salute dei lavoratori.

A parte le “Attività professionali non regolamentate” (dove per “regolamentate” si intende appartenenti ad un Albo, cosa che esiste solo in Italia) non mi risulta esista una norma UNI sulla professione dell’Avvocato piuttosto che del Medico o dell’Ingegnere…. (o forse non le abbiamo trovate noi). Forse l’appartenenza ad un Albo è garanzia di capacità?

Tra l’altro, sebbene si dica che le norme devono essere disponibili al pubblico, perché per poterle visionare è necessario pagare (vedi sito dell’UNI)?

A tale proposito, vi invitiamo a leggere questo articolo che descrive in modo molto ampio cosa siano le norme, gli standard e la loro obbligatorietà (Standard, norme e certificazioni: Cosa sono e perché ne abbiamo bisogno?).

In esso si parla solo di prodotti materiali. Per essi alcuni standard sono riconosciuti, e quindi obbligatori, a livello Normativo Europeo. Vedasi il caso dei giocattoli per bambini.


La Legge 4 del 14 gennaio 2013

Rintracciabile facilmente in rete, la legge 4 del 14 gennaio è 2013 (alla quale la Norma UNI:11491 fa anche riferimento) è l’unico vero documento che riporta quanto recepito dal Presidente della Republica su specifica richiesta dell’Unione Europea.

Negli articoli 6 e seguenti si parla proprio della UNI come Ente che deve fornire i requisiti che un Naturopata deve avere per poter esercitare. Ma viene anche espressamente indicato che il conseguimento di una certificazione sia comunque una decisione personale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga la seguente legge:

Art. 1 Oggetto e definizioni

1. La presente legge, in attuazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione e nel rispetto dei principi dell’Unione europea in materia di concorrenza e di liberta’ di circolazione, disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi.

2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito denominata «professione», si intende l’attivita’ economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attivita’ riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e delle attivita’ e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

In conclusione

La Norma UNI-11491 definisce i requisiti relativi all’attività Professionale del Naturopata.

Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) e sono espressi in maniera tale da agevolare i processi di valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento. Sono inoltre descritti i prodotti che il Naturopata può consigliare, i trattamenti che può eseguire, le attrezzature e i dispositivi utilizzabili nella pratica professionale.

Tutte queste informazioni fanno comunque anche parte del normale percorso del Naturopata durante il suo Piano di Studi.

Una Azienda che si presenta presso altre Aziende, che deve partecipare a Bandi di Gara o quotarsi in Borsa ha necessità di Certificarsi.

Un professionista (per esempio un informatico) che vuole farsi assumersi da una grande Multinazionale o che deve partecipare a qualche Concorso ha bisogno di certificasi.

Un Naturopata?

Il Cliente di un Naturopata difficilmente gli chiede se è certificato: piuttosto ne valuta capacità, affidabilità, empatia a livello personale. Tutte qualità che sono difficilmente quantificabili da qualsiasi strumento. Differente può essere il caso del Naturopata che voglia lavorare in associazione: in quel caso la Certificazione potrebbe essere richiesta dallo Studio.

Perciò: sicuramente la norma è importante per dare riferimenti oggettivi alle competenze, alle abilità, alle conoscenze che il Naturopata deve possedere.

La certificazione può essere ottenuta direttamente presso un Ente terzo senza alcuna necessità di intercessione da parte della Scuola.

Se una Scuola vuole indirizzarvi se non obbligarvi alla Certificazione, diffidatene: è una VOSTRA scelta.

 

 

 


Fonti:

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Ente_nazionale_italiano_di_unificazione

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Norma_(tecnologia)

UNI: http://www.uni.com

https://ilblogdellasci.wordpress.com/

European Qualifications Framework – EQF