Tesi per il Diploma:
Scuola di Naturopatia online FRAMENS
Tecniche corporee tra contatto ed intuizione
Anno Accademico 2023/2024
Relatore: Prof. Luciano D’Abramo
Candidato: Irene Ricci
Le tecniche corporee in medicina naturale sono svariate e possono essere da contatto fisico: massaggi olistici di qualsiasi genere, Reiki, Shatzu, cristalloterapia, ecc., o senza nessun contatto con l’altro: yoga, meditazione, Taj ji Quan, ecc.
In questa occasione parlerò di tecniche corporee da contatto, in particolar modo di Craniosacrale e Linfodrenaggio.
Il contatto delle mani a beneficio della salute del prossimo, o della propria, ha origini con la nascita dell’uomo. Il tocco è un istinto primitivo ed è un fattore indispensabile per la sopravvivenza: i bambini appena nati che per qualsiasi motivo non possono essere toccati e accuditi durante i primi mesi di vita, indipendentemente dal fatto che il nutrimento venga razionato in modo corretto, possono ammalarsi gravemente a vita e perfino morire di “fame di contatto”.
Il tocco è un gesto che la mano compie spontaneamente ogni volta che si accusa un dolore fisico, a volte anche emotivo, l’istinto di coprire la parte con la mano, come fosse un “coperchio lenitivo “che eviti la dispersione del calore proprio, è una modalità innata.
La mano può scaldare se ferma ma può anche rinfrescare se esegue un movimento a tampone. Secondo le tendenze individuali ad incorrere verso qualche carenza energetica, alcuni tipi di massaggio posso diventare ottimi coadiuvanti per mantenere l’equilibrio psico-fisico in buono stato e la salute sana più a lungo, aiutano il sistema immunitario, la qualità del sonno, la fluidità del sangue, il nutrimento della pelle, l’eliminazione delle tossine, la vascolarizzazione dei muscoli e perfino delle ossa, rinforzano il proprio soma emozionale e disintossicano tutto il corpo grazie ad una capillare spremitura dell’intero tessuto tegumentario che si ripercuote all’interno in ogni organo.
Immaginiamo la tendenza ad avere gambe pesanti da edema freddo, o da edema caldo o da tensione pelvica che ostacoli la risalita del ritorno linfatico e venoso, sono tre stati di salute in via di squilibrio non ancora avanzato, che possono essere riabilitati da tecniche specifiche studiate appunto per contrastare o rallentare una futura insufficienza renale, o cardiaca o cronicizzazioni ipertensive da stress, traumi del pavimento pelvico, dello stretto toracico o del muscolo diaframmatico; ebbene esistono metodiche attualmente affinate proprio grazie al perfezionamento degli studi sempre più sofisticati verso l’applicazione di metodi per la riabilitazione manuale del normale andamento delle funzioni fisiologiche ed un reset dell’equilibrio omeostatico.
Queste tecniche permettono anche di esplorare le disconnessioni che possono formarsi tra mente e corpo e liberare nuove possibili riconnessioni lì dove l’emozione o le energie non sono in grado di trovare la coscienza e la via per esprimersi; i tessuti possono sostenere i mali che le esperienze suscitano, scaturendo nel corpo ”contenitori” di emozioni insostenibili per la psiche.
Quando la mente non ha abbastanza potenza vitale, il tocco permette di avere una visione del corpo come organo relazionale con il mondo esterno, le mani fanno da specchio riflettendo l’ascolto delle proprie sensazioni interiori, ricalcando la pelle che stabilisce il confine tra sé e gli altri, il corpo fisico ed il mondo esterno, dove finisce il nostro spazio interiore ed inizia lo spazio esterno e l’altro. “Lo specchio delle mani “rinforza la consapevolezza dei confini neurocognitivi dello spazio che il corpo riempie a 360° e la consapevolezza di esistere attraverso di esso, di avere attraverso un massaggio, o una posizione statica delle mani, una costante memoria dei propri limiti e delle proprie possibilità nelle quali poter dire “questo è il mio range di esistenza”; ciò comporta una coscienza della realtà sempre più fedele, amplificata e netta, dove viene inconsciamente ripetuto il concetto “io esisto”, “esisto in questa modalità”, “questa è la mia personale modalità di espressione della vita”, “questi sono i miei confini”… Il primo tema che tratterò sarà il linfodrenaggio e spiegherò a grandi linee la sua applicazione specifica e pratica, mentre la seconda parte la dedicherò alla cranio-sacrale, un po’ più complessa e meno obbligata nella pratica.


