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Anno Accademico 2009/2010: Depressione e Disturbi Alimentari

Tesi per il Diploma:
Scuola di Naturopatia online FRAMENS

Curare con la Medicina Naturale Depressione e Disturbi Alimentari

I messaggi di emozioni non dette


Anno Accademico 2009/2010

Relatore: Luigi Piccolo – Candidata: Isabella Giussani


ABSTRACT


Ho scelto di trattare il tema della depressione e dei disturbi alimentari visto che sono delle patologie in forte crescita negli ultimi anni.


Sono malattie oggetto di diverse discussioni e diversi punti di vista, e con estrema difficoltà si riesce a capire il perché della loro comparsa e quale cura consigliare.


Spesso i metodi più veloci, e forse più superficiali, sono quelli più consigliati, come l’uso di psicofarmaci e altri medicinali nati in un laboratorio, mentre le soluzioni che ci regala la natura vengono messe in secondo piano. Gli psicofarmaci non sempre sono necessari!


Parlo di questo delicato tema avendolo vissuto in prima persona, e per sollevare un dibattito e delle riflessioni in chiunque leggerà queste pagine.


Purtroppo alcuni programmi televisivi, e/o alcuni articoli, relativi ai disturbi alimentari e alla depressione, hanno trasmesso solo considerazioni superficiali, senza approfondire veramente il tema, senza dare veramente importanza alla persona in quanto tale.


L’ignoranza dell’opinione pubblica riguardo questa delicata malattia è “spaventosa”. I disturbi alimentari non sono legati solo ed esclusivamente alle ragazze che inseguono il sogno di diventare modelle.


Chi dimagrisce, chi si fa mangiare dalla malattia, ha un malessere talmente profondo, silenzioso e insoluto da far desiderare l’invisibilità.


I disturbi alimentari hanno radici più profonde delle immagini proposte dai media.


Con questa affermazione non voglio discolpare totalmente la moda e/o la televisione; anzi… Il bisogno di apparire, di essere sempre al “Top”, di dimostrare di essere di più di quello che si è, sono solo alcuni dei sintomi di chi va incontro all’anoressia. Tali malesseri possono essere, effettivamente, accentuati dalla pubblicità, dai media o dalla richiesta della società (mi capita di vedere sempre più spesso la richiesta di BELLA PRESENZA negli annunci di lavoro).


In realtà, però, questi bisogni nascono da una ricerca di soddisfazione personale nella vita “reale”, all’interno della dimensione famigliare, nei rapporti di amicizia; ogni giorno l’insoddisfazione cresce facendoci pensare di essere sempre più inutili, falliti, inadatti e disarmonici con il nostro mondo che ci circonda, fino al punto di voler sparire, essere invisibili.


Dall’anoressia non si guarisce “mangiando di più”, dall’anoressia si guarisce lottando contro una depressione nascosta, silenziosa e in alcuni casi anche mortale. Dare voce a questo malessere, ritrovare l’armonia e l’amore per se stessi, è la chiave ma la ricerca è difficile e molto dura.


La chiave giusta per aprire la porta della guarigione la hanno tutte le persone che soffrono di questi disturbi, solo che nel mazzo ci sono cosi tante chiavi, che trovare quella giusta, comporta una lunga ricerca dentro noi stessi. Sono mille le porte che si trovano in questo labirinto chiamato depressione e/o disturbi alimentari, e la natura può porci una mappa e mostrarci la chiave e la strada giusta.


I disturbi alimentari non sono una malattia di solo “stomaco” ma di “mente e spirito” e con questa tesi voglio trattare proprio questo lato della malattia. Mente e spirito in equilibrio vuole dire salute!!!!

 

Anno Accademico 2010/2011: La valutazione multidimensionale della persona in Naturopatia

Tesi per il Diploma:
Scuola di Naturopatia online FRAMENS

La valutazione multidimensionale
della persona in Naturopatia

Scale e indici di valutazione


Anno Accademico 2010/2011

Relatore: Prof. Claudio Biagi – Candidata: Laura Carella


ABSTRACT


Il concetto di valutazione implica la determinazione di punti critici (standard, soglie di ottimalità/insufficienza, confronto con una situazione ideale o reale, ecc.) in relazione ai quali il giudizio trova un sostegno di legittimazione e di oggettivazione. Ovviamente nella fissazione dei punti critici intervengono: la soggettività del valutatore, la convenzionalità (accordo nella comunità scientifica), la finalità (che influisce sulla scelta di un punto di riferimento piuttosto che un altro in relazione agli scopi della valutazione), la disponibilità di informazioni, la conoscenza del fenomeno, ecc.


Poiché i fenomeni da valutare sono “concettualmente” complessi, caratterizzati cioè da un insieme di tratti/aspetti, un primo fondamentale problema sta nel individuare strumenti efficaci per una buona valutazione multidimensionale.


Le scale di valutazione (S.V.) possono essere in grado di individuare o indirizzare, il naturopata verso i bisogni della persona e svelare eventuali campanelli di allarme dello stato di salute, se ripetute nel tempo possono dare indicazioni sull’andamento della persona soprattutto in relazione con i trattamenti.


Questi strumenti possono permettere di fatto all’operatore: di quantificare e quantificare i miglioramenti o i peggioramenti della persona; permettono di indagare l’esistenza e la dimensione di un fenomeno e possono essere in grado di valutare l’efficacia dei rimedi posti in essere sulla persona.


In particolare le scale e gli indici di valutazione rappresentano un utile mezzo per identificare meglio il “Terreno” della persona.


La ricerca bibliografica ha evidenziato l’esistenza di numerose s.v., la maggioranza sono di provenienza inglese ed americana, validate ed usufruibili liberamente (alcune s.v. sono disponibili solo previa registrazione e pagamento dei diritti d’autore).

Si può presupporre che la scelta migliore sia quella di utilizzare almeno due o più s.v. in grado di fornire dati sugli aspetti fisici, psicologici e relazionali, in modo da avere un ampio spettro di dati o di dotarsi di s.v. multifunzionali (PGWBI, HAD, ecc…).

 

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